In Hoc Signo Vinces – La Visione Della Croce

 

È il 27 Ottobre 312, la vigilia di una battaglia che entrerà nella storia come la Battaglia di Ponte Milvio. Si tratta di uno dei più affascinanti eventi del passato: carico com’è di un alone di mistero e di misticismo per una presunta visione che il futuro Imperatore Costantino I ebbe in sogno e che lo condusse ad una vittoria che deciderà le sorti dell’impero.

La Battaglia di Ponte Milvio

Vediamo come andarono le cose: Costantino ad Ovest e Licinio ad Est si dividono l’Impero Romano, mentre Massenzio, autoproclamatosi Imperatore, ha il controllo dell’Italia. Costantino e Massenzio si contendono il titolo di Augusto dell’Impero Occidentale e per questa ragione Costantino, soprannominato Trachala, per il suo collo taurino, deciderà di muovere alla volta d’Italia. Le truppe di Massenzio sono superiori in numero ed è logico pensare che egli voglia difendersi all’interno delle mura dell’Urbe. In un atto a dir poco bizzarro e sulle cui cause esistono svariate interpretazioni, Massenzio deciderà di sfidare le legioni di Costantino in campo aperto, a Saxa Rubra, alle porte di Roma.

La battaglia durerà diversi giorni e si concluderà a Ponte Milvio con la morte di Massenzio in seguito al crollo di un ponte sul Tevere. Ad essa seguirà un trionfale ingresso di Costantino a Roma con la testa del povero Massenzio portata in parata dalle sue truppe. Da quel momento sarà riconosciuto come unico Imperatore d’Occidente.

È fatto abbastanza noto che Costantino fu il primo Imperatore Romano a convertirsi al Cristianesimo. e l’ultimo ad avere il titolo d’Augusto. Ci viene insegnato a scuola che durante il suo regno fu promulgato il famoso editto di Milano, che sancì il diritto dei romani di venerare liberamente le proprie divinità. La religione cristiana viene parificata alle altre, mettendo fine alle sanguinose persecuzioni che i Cristiani fino ad allora avevano subito e l’Impero vivrà un periodo di maggiore coesione.

La Visione Di Costantino

Ma torniamo al giorno prima della battaglia. Esistono due versioni dell’accaduto e queste sono contraddittorie in alcuni punti. Lattanzio parla di un sogno, mentre per Eusebio di Cesarea, piuttosto scettico nel riportare il fatto sebbene Costantino glielo avesse riferito direttamente, racconta di visione. Entrambe le versioni dei due storici cristiani pressappoco concordano però’  sulla sostanza: le truppe, accampate (o in marcia) presso il XIII miglio della Flaminia Antica si stanno preparando allo scontro quando improvvisamente si verificò un fenomeno prodigioso: una croce di luce apparve in cielo, si sovrappose al cerchio solare e sotto ad essa apparve la frase grecaΕν Τουτω Νικα (“Con questo vinci”), che la tradizione tradusse nel latino: In hoc signo vinces, “Con questo segno vincerai”. Confuso sul significato di quella visione, nella notte Costantino avrà un sogno nel quale Cristo in persona gli indicherà di usare il segno della croce a protezione contro i suoi nemici. 

Secondo Lattanzio, la visione della croce sarebbe esclusivamente avvenuta in sogno, come raffigurato nel famoso affresco di Piero Della Francesca.

Storie Della Vera Croce – Piero Della Francesca (Basilica Di San Francesco, Arezzo)

 

Costantino allora rimosse l’immagine dell’aquila imperiale dal Labaro che avrebbe preceduto l’esercito e lo sostituì con il monogramma di Cristo, il chi-rho o crismon, cioè il simbolo risultante dalla sovrimposizione delle lettere X e P (X=Chi – P=rho, risultante in Khristòs, Cristo). Questo stesso simbolo venne apposto negli scudi dei legionari. Secondo la leggenda quindi, le sorti della battaglia arrisero a Costantino per aver seguito il suggerimento divino di innalzare la croce.

Il Crismon

Il Sogno della Croce

Vi sono molti dubbi sulla veridicità’ di questo racconto; Costantino rivestì fino alla fine dei suoi giorni la carica di Pontifex Maximus, ossia la massima carica sacerdotale che presiedeva alla sorveglianza di tutto il culto religioso degli antichi dei. Da questo deriva l’improbabilità di una sua conversione, se non sul letto di morte (ma neanche questo fatto è provato). Esiste una teoria piuttosto recente, che sostiene che la visione difatti avvenne e che Costantino e le sue truppe nel pomeriggio o sera del 27 Ottobre potrebbe essere stati testimoni di un raro fenomeno astronomico.

Sia che la visione sia una leggenda o semplicemente un’invenzione politica di Costantino, da quel momento il simbolo della Croce diventerà il logo ufficiale del Cristianesimo e darà ufficialmente vita al più potente e duraturo brand che la storia abbia mai creato. Un brand in grado di cambiare il corso non solo dell’Impero Romano ma di tutto l’occidente Cristiano. È infatti opinione di molti studiosi che l’associazione d’immagine tra croce e Cristianesimo avviene proprio nel periodo Costantiniano.

Visione Della Croce, Raffaello (Sala Di Costantino, Musei Vaticani, Roma)

 

Come utilizzare questa conoscenza:

citazione colta in discussioni che riguardano:

–          Storia dell’arte.

–          Attualità, (ad esempio il sincretismo culturale e l’integrazione tra diverse religioni).

–          Religione.

–          la frase ‘In Hoc Signo Vinces’ da citare in diversi contesti.

Memorizza:

Imperatore: Costantino I

Massenzio (chiave: ha senso)

Impero Romano

Periodo: 312 d.C. (chiave: 3=M, 1=T 2=N) Metano

Luogo: Ponte Milvio (Milva)

Chiave: Costantino piuttosto che ascoltare Milva, ha senso e si beve il metano.

 

 

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